Scialpinismo

Attacchi sci alpinismo: pin, ibridi o telaio, come scegliere

A cura di Fede e Giulia, laboratorio Tino Sport ·aggiornata il 07/10/2026 ·7 min di lettura
Disegno tecnico per la guida Tino Sport

Gli attacchi da scialpinismo sono di quattro famiglie: pin (o tech), pin con sgancio regolabile anche in punta, ibridi e a telaio. I pin sono i più leggeri e vanno bene se la salita pesa più della discesa, ibridi e telaio pesano di più, e la scelta parte sempre dallo scarpone che hai già.

Le quattro famiglie a confronto

Famiglia Punti di forza Limiti Nel catalogo
Pin (tech) leggeri Pesano pochissimo, salita efficiente In discesa su neve difficile perdonano meno Marker Alpinist 10
Pin con sgancio regolabile in punta e tallone Leggeri, con una tenuta in discesa più curata Più pesanti di un pin base ATK Raider 13 EVO, ATK Freeraider 15 EVO
Ibridi Pin in salita, attacco da discesa in discesa Pesano e ingombrano di più Salomon S/Lab Shift 10 e 13
A telaio Robusti, accettano anche scarponi da pista I più pesanti, la salita è meno efficiente Marker F12 Tour EPF

La confusione sui nomi è tanta, anche in giro per il web. «Tech» e «pin» sono la stessa cosa. Gli ibridi sono un'altra, e li troverai spesso scritti come se fossero pin. Per questo i cinque modelli del nostro catalogo sono messi in tabella, ciascuno nella sua famiglia.

Pin: pochi grammi e un tallone che sale

Un attacco a pin tiene lo scarpone con due perni che entrano negli inserti metallici di punta e tallone. Il piede ruota libero e non c'è un telaio da sollevare a ogni passo.

Pin, ibrido o telaio
Pin
Peso
●○○
Salita
●●●
Discesa
●●○
Per chi sale tanto
Ibrido
Peso
●●○
Salita
●●○
Discesa
●●●
Per chi scende forte
Telaio
Peso
●●●
Salita
●○○
Discesa
●●○
Per chi sale poco e vuole usare lo scarpone da pista

Il peso è quello che ti aspetti, pochi etti per attacco. Il Marker Alpinist 10 senza freno è il più essenziale di quelli che teniamo. Senza freno, appunto: se si sgancia lo sci scivola via, e su un pendio ripido è una responsabilità che ti prendi tu. Il tallone ha lo sgancio regolabile e due altezze di alzatacco.

I due ATK sono la fascia successiva. Il Raider 13 EVO e il Freeraider 15 EVO pesano poco più di un pin base e hanno lo sgancio regolabile sul tallone e anche sulla punta, e si trovano con il freno in diverse larghezze. Quella regolazione in punta è la cosa che li distingue dai pin base, e per chi scende con una certa spinta fa differenza.

Ibridi: la salita di un pin, la discesa di un attacco da pista

L'ibrido sale come un pin, con punta tech e tallone libero. In discesa, con una leva, il tallone passa in modalità alpina e lo scarpone viene tenuto come in un attacco da pista, con più elasticità e più trasmissione di forza. Il prezzo è il peso: lo S/Lab Shift 10 pesa diverse volte un pin, e in salita si sente. Nel catalogo ci sono anche lo S/Lab Shift 13.

Chi sceglie un ibrido di solito sale per scendere: poca salita, tanto fuoripista, spesso su sci larghi. È la scelta di chi viene dalla pista e vuole una discesa che non cambia. Gli Shift sono marcati multinorma, quindi accettano scarponi alpini, GripWalk e da tour.

A telaio: robusti e sempre meno diffusi

Il telaio si solleva a ogni passo, per questo è il più pesante: il Marker F12 Tour EPF è il più pesante del gruppo. Ha però un vantaggio vero: accetta sia suole alpine sia da scialpinismo, quindi ci puoi montare anche uno scarpone da pista. Per chi sale poco e scende molto, o per chi vuole provare lo scialpinismo senza ricomprare lo scarpone, ha ancora senso. Per tutto il resto oggi si scelgono quasi sempre pin o ibridi.

Quale scarpone serve per un attacco da scialpinismo?

Gran parte degli errori nasce qui. Lo scarpone deve essere compatibile con l'attacco, e il manuale dell'attacco è l'unica fonte da fidarsi.

  • ISO 5355: suola alpina, piatta, quella degli scarponi da pista.
  • ISO 9523: suola da scialpinismo, con profilo arrotondato per camminare.
  • ISO 23223: GripWalk, la suola con inserti in gomma.
  • Inserti tech: gli incavi metallici su punta e tallone. Senza, un pin non lo monti.

Uno scarpone con inserti tech funziona con un attacco a pin, ma deve rientrare nel campo di lunghezza della suola che quell'attacco accetta: un ATK Raider, per dire, lascia 25 mm di registro. Gli scarponi li trovi tra gli scarponi da scialpinismo, e se hai dubbi portaci il tuo, lo guardiamo. Un esempio dal nostro catalogo è il Tecnica Zero G Tour Pro, con gambetto in carbonio, tra i nostri scarponi da scialpinismo preferiti.

In salita: alzatacchi, rampanti e un gesto da imparare

Quasi tutti i pin hanno due livelli di alzatacco, che si cambiano con la punta del bastoncino senza togliere gli sci. Sono la differenza tra una salita sopportabile e una che ti brucia i polpacci, quindi guarda come si azionano.

Per quel gesto serve un bastoncino che non ti lasci a piedi: meglio il telescopico a clip di quello che si avvita, che tende a rompersi prima (li trovi tra i bastoncini da scialpinismo). I rampanti, le lame per la neve dura, sono specifici per modello di attacco: quelli del vicino non entrano.

E poi c'è il gesto. Entrare in un pin non è come chiudere un attacco da pista: la punta va centrata sui perni, e basta un po' di neve negli inserti dello scarpone per non chiudere. Si impara in cinque minuti nel parcheggio, meglio che al freddo in cima. Se è la prima volta, falla da noi con te, scarpone e sci davanti.

Che larghezza di freno serve per il mio sci?

Il freno ferma lo sci quando l'attacco si apre. La larghezza si sceglie sullo sci: i bracci devono uscire dal bordo senza esagerare, perché uno troppo largo pesa e si impiglia. L'ATK, per dire, esiste in cinque larghezze, da 91 a 120 mm.

Chi parte senza freno monta un cordino. In terreno dove può scendere una valanga però molti lo sconsigliano, perché lo sci ti può trascinare sotto: anche questa è una scelta che si fa con una guida davanti.

Quale attacco da scialpinismo scegliere?

Sugli sci da pista l'attacco lo decide lo sci: ogni modello ha la sua piastra e il suo attacco dedicati. Con gli sci da scialpinismo no, l'attacco lo scegli tu, ed è il motivo di questa guida. Partiamo dallo scarpone. Se è da pista, un telaio o un ibrido multinorma ti evitano di comprarne un altro. Se ha gli inserti tech, puoi scegliere liberamente.

Poi guardiamo cosa ti piace del giro. Chi ama la salita e le gite lunghe va di pin. Chi sale per scendere su sci larghi, in fuoripista, finisce quasi sempre su un ibrido. In mezzo c'è il pin con lo sgancio in punta, che conviene a chi viene dalla pista e non vuole rinunciare a una discesa decisa.

Quando conviene passare in negozio

Un attacco montato male è un attacco che può non aprirsi quando serve. Per questo da Tino Sport il montaggio si fa in laboratorio, sulla macchina, con la dima dello sci e lo scarpone che userai.

Lo sgancio si regola in negozio, con te davanti, secondo le norme ISO: non da una tabella trovata online. Se ti serve capire quale famiglia fa per te, porta lo scarpone e dicci dove vuoi andare. Il lavoro rientra nello ski service, e il prezzo te lo diciamo in negozio, dopo aver visto l'attrezzo. Tutti i modelli stanno tra gli attacchi da scialpinismo.

Leggi anche: Attrezzatura da scialpinismo per iniziare · Pelli di foca

I prodotti di cui parliamo

Domande frequenti

Che differenza c'è tra attacco a pin e ibrido?

L'attacco a pin è il più leggero e va bene se sali molto. L'ibrido pesa diverse volte di più, ma in discesa tiene lo scarpone come un attacco da pista. Se la discesa conta più della salita, di solito si sceglie l'ibrido.

I miei scarponi vanno bene per un attacco da scialpinismo?

Dipende dalla suola e dagli inserti. Con gli inserti tech vanno i pin, senza serve un ibrido multinorma o un telaio che accetti la tua suola. Portali in negozio e controlliamo noi.

Posso montare gli attacchi da solo?

Noi lo sconsigliamo. Foratura e regolazione dello sgancio richiedono attrezzatura e controlli, e un attacco che non si apre quando serve fa male. In laboratorio lo montiamo e lo regoliamo con te davanti, secondo le norme ISO.

Serve lo ski stopper sugli attacchi da scialpinismo?

Per chi comincia, sì. Su un pendio ripido uno sci che scivola via è un rischio per chi sta sotto. Gli attacchi senza freno pesano meno ma chiedono più attenzione, e il cordino in terreno da valanga è controverso.

Un attacco a pin è adatto a chi viene dalla pista?

Dipende da come scendi. Un pin leggero chiede di abituarsi, mentre un pin con sgancio in punta o un ibrido sono più vicini a quello che conosci. Dicci come scii e con che scarpone, e ti consigliamo.

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