La manutenzione degli sci si divide in due: a casa asciughi, sciolini e controlli, in laboratorio affili le lamine con angoli costanti, rimetti piana la soletta e ripari i danni. Come riferimento sciolina ogni 4-6 giornate di sci e fai un service completo due volte l'anno, ad aprile quando riponi gli sci e a ottobre prima di ricominciare.
Cosa puoi fare da solo
Bastano un piano stabile e un po' di pazienza. Questi gesti tengono lo sci vivo tra un service e l'altro.
- Asciugare dopo ogni uscita. Una passata di panno su soletta e lamine toglie l'acqua che altrimenti ossida il metallo. Non chiudere gli sci bagnati nella sacca e lasciarli in macchina.
- Guardarli con calma. Soletta chiara e opaca, graffi profondi, punti di ruggine sulle lamine, scheggiature: sono i segnali che lo sci è da portare da noi.
- Provare la lamina con l'unghia. La fai scorrere di traverso sullo spigolo: se scivola senza trattenerti, il filo non c'è più. È un test grezzo ma onesto.
- Sciolinare. È il gesto che si sente di più, ne parliamo qui sotto.
- Invertire gli sci. Destro e sinistro, in realtà, non esistono: vanno scambiati di piede, usati metà e metà, così la lamina si consuma in modo uniforme. Se tieni sempre il destro a destra ottieni una lamina perfetta e una consumata, e prima o poi hai le lamine interne tonde.
Sciolina a caldo o liquida: quale scegliere?
La sciolina non è una questione di velocità. Tiene lo sci bello grasso, quindi la soletta non si secca, protegge le lamine dalla ruggine e rende lo sci più sicuro: scorre, non grippa nelle curve e non si pianta sui piani.
La sciolina a caldo è quella che dura. Si scioglie con un ferro apposito, si fa penetrare nella soletta e si lascia raffreddare per una ventina di minuti. Poi si toglie l'eccesso con il raschietto di plexyglass, dalla punta verso la coda, e si finisce con la spazzola. Il ferro non è quello di casa e non va mai tenuto fermo sullo stesso punto: una soletta bruciata non torna indietro. La temperatura giusta è scritta sulla confezione della sciolina, e cambia da una all'altra.
Quale sciolina? Per cominciare, e per chi scia soprattutto in pista, una sciolina universale è una scelta onesta. Quelle per temperature specifiche servono a chi vuole inseguire la neve di ogni giornata, e sono un'altra storia. I colori non sono a caso: seguono la temperatura di neve e aria e l'umidità, e sono gli stessi per tutti i marchi.
Se non sai quale prendere, chiedi: guardiamo che neve fai e che sci hai. Una cosa sola da non fare mai, raschiare la soletta con un raschietto di metallo: il plexyglass lascia la soletta com'è, il metallo la segna.
La sciolina liquida è quella da amatore. Si agita bene, si passa il tampone dalla punta alla coda su tutto lo sci e si lascia riposare dieci minuti. Quella in vaso si stende con una spugnetta e si spazzola dopo dieci minuti. Dura meno, ma a metà settimana bianca, quando senti che lo sci non scivola più, è la cosa giusta. Non sostituisce la sciolina solida, la affianca: lamine e fondo si fanno comunque in laboratorio. La differenza la spieghiamo nella guida sciolina liquida o a caldo.
| Sciolina a caldo | Sciolina liquida | |
|---|---|---|
| Quanto dura | Le 4-6 giornate di riferimento | Un ritocco, poche discese |
| Cosa serve | Ferro, raschietto, spazzola | Quasi niente |
| Quando | Preparazione di base, a casa o da noi | Tra una preparazione e l'altra |
| Cosa può andare storto | Soletta bruciata se il ferro è troppo caldo | Quasi nulla |
Il segnale che serve sciolina lo riconosci da solo: la soletta ha un aspetto secco e biancastro, e sulla neve fredda o trasformata lo sci «tira» invece di scorrere.
Cosa va fatto in laboratorio
A casa mantieni, in laboratorio correggi. Se la soletta è piana e le lamine sono sane, un po' di sciolina basta. Se qualcosa è fuori squadra, nessuna sciolina lo aggiusta.
Da noi si lavora con una macchina Montana, svizzera, che tiene gli angoli costanti su tutta la lunghezza dello sci. Con una lima a mano, anche buona, l'angolo cambia da un punto all'altro, e te ne accorgi in curva.
Gli sci si fanno in coppia. Un cliente voleva sistemare solo quello rovinato, convinto che l'altro fosse perfetto. Federico gli ha spiegato che è come fare la convergenza su una ruota sola dal gommista: il giorno dopo è tornato con l'altro sci.
Lamine
Le lamine hanno due angoli. Quello di base è di solito intorno a 1° o meno, quello laterale tra 87° e 89°. Più è chiuso il laterale, più lo sci morde sul ghiaccio, ma più è nervoso e più la lamina si consuma. I valori giusti dipendono da come scii e da che sci hai, e li decidiamo con lo sci in mano. Se scivoli di lato su neve dura e fai molta pista, di solito sono le lamine.
Soletta: rettifica e struttura
Con le uscite la soletta perde il piano. Se appoggi un righello di traverso e vedi luce sotto, o se le lamine sporgono, lo sci diventa imprevedibile. La rettifica la riporta piana. La struttura, cioè le micro-righe che la macchina disegna sulla soletta, serve a gestire l'acqua tra sci e neve. Sono lavorazioni da macchina e a mano non si fanno.
Riparazioni
Graffi profondi, buchi nella soletta e lamine danneggiate si riparano con materiale fuso, poi si rifinisce e si rimette a livello. Si ripara quando il materiale lo permette.
Quando uno sci arriva messo davvero male, in laboratorio lo chiamiamo il paziente. Si apre la ferita, si pulisce, si riempie di colla bicomponente lungo tutta la crepa e si chiude tra due placche con molti morsetti. Poi riposa 48 ore. Alla fine si toglie la colla in eccesso con la lima piatta senza toccare la lamina, si controlla che la lamina sia dritta e si finisce con la manutenzione ordinaria.
Se un danno non si può riparare bene te lo diciamo prima, e per i lavori importanti ti facciamo un preventivo prima di partire.
Ogni quanto fare la manutenzione degli sci?
| Operazione | Quando |
|---|---|
| Sciolina | Ogni 4-6 giornate, prima se la neve è fredda o trasformata |
| Lamine | Quando lo sci perde presa sul duro |
| Service completo | Ad aprile e a ottobre |
| Controllo attacchi | Ogni volta che cambi scarponi |
Il service di aprile è quello che quasi tutti saltano, ed è quello che serve di più. Una giornata di primavera lascia sporco e umidità sulla soletta. Se riponi gli sci così, in autunno li ritrovi con le lamine ossidate e la soletta secca. Succede spesso: ottobre, sci tirati fuori dalla cantina, soletta bianca come gesso. Con poco lavoro ad aprile si evitava.
- OttobreService completo: soletta, lamine, sciolina. Ricontrolla la molla dell'attacco.
- Ogni 4-6 giornateSciolina. Se la soletta diventa bianca sugli spigoli, sei in ritardo.
- Quando non tiene sul duroLamine. Destro e sinistro si scambiano, così si consumano uguali.
- AprilePrima di riporli: preparazione, sciolina abbondante, molla scaricata e segnata, fascette, posto asciutto.
Come si conservano gli sci d'estate?
- Prepara lo sci: soletta spianata, lamine rifatte, tutto pulito e asciutto. Ad aprile ci pensa il laboratorio.
- Stendi uno strato abbondante di sciolina e non raschiarlo. È solida, quindi non evapora e resta lì tutta l'estate: tiene la soletta grassa e fa da scudo contro la ruggine sulle lamine.
- Fai scaricare la molla dell'attacco, così non resta sotto sforzo per mesi, e fai segnare dov'era. A ottobre la regolazione si ricontrolla in negozio e non parti con la molla scarica.
- Chiudi gli sci con le fascette e riponili in un posto non umido, lontano da caloriferi e sole diretto.
- A ottobre fai controllare tutto e rifare la preparazione.
Valgono le stesse regole per lo snowboard: soletta e lamine soffrono allo stesso modo.
Quando conviene passare in negozio
Passa da noi quando le lamine non mordono più, quando un graffio arriva al nucleo, e in aprile e ottobre come abitudine. Porti gli sci a San Zeno di Cassola e ricevi una ricevuta con numero di tracciamento e codice a barre; ti avvisiamo noi quando sono pronti.
Una preparazione completa su un paio di sci richiede circa 27 minuti di lavoro vero, cronometrati, e in stagione i paia sono tanti. Il lavoro ordinario si fa in giornata o in pochi giorni. A ridosso delle feste e a gennaio i tempi si allungano, in autunno di solito è più veloce: portali per tempo. Il prezzo te lo diciamo in negozio, dopo aver visto l'attrezzo. Tutto il resto è nella pagina ski service.
Se gli sci sono da cambiare, guarda la collezione sci nuovi. Per capire se uno sci usato conviene c'è la pagina sul ricondizionato, e per le domande più frequenti la FAQ del negozio.
Leggi anche: Come scegliere gli sci da pista · Pelli di foca: scelta e manutenzione
Domande frequenti
Ogni quanto devo sciolinare gli sci?
Come riferimento ogni 4-6 giornate di sci. Se la soletta ha un aspetto secco e biancastro, o se sulla neve fredda lo sci non scivola più, sciolina anche prima.
Posso affilare le lamine degli sci a casa?
Con guide e lime si può, ma è difficile tenere lo stesso angolo su tutta la lunghezza dello sci. Se vuoi un risultato uniforme conviene la macchina del laboratorio.
Quando va fatto il service completo degli sci?
Due volte l'anno: ad aprile, prima di riporre gli sci, e a ottobre, prima di ricominciare. Se devi sceglierne uno solo, scegli quello di aprile.
Perché gli sci vanno invertiti tra piede destro e sinistro?
Destro e sinistro in realtà non esistono. Se scambi gli sci metà e metà, la lamina si consuma in modo uniforme. Se tieni sempre il destro a destra, prima o poi hai le lamine interne tonde.
Quanto costa il service degli sci?
Il prezzo te lo diciamo in negozio, dopo aver visto l'attrezzo, perché dipende dallo stato di soletta e lamine. Per i lavori importanti ti facciamo un preventivo prima di partire.




