Per scegliere gli scarponi da sci si usano tre criteri, in quest'ordine: la forma interna che copia il tuo piede, la misura giusta e un flex che riesci a piegare. Lo scarpone giusto tiene il piede fermo senza farti male, con le dita che sfiorano la punta quando sei dritto.
Prima il volume, poi la lunghezza
Quasi tutti partono dalla taglia. Noi partiamo dal piede: quanto è largo sulla pianta, com'è alto il collo del piede, quanto è sottile il polpaccio. Due piedi di 26,5 con forme diverse non vanno nello stesso scarpone. Nella guida alle misure degli scarponi da sci trovi mondopoint, LV, MV e HV spiegati bene.
In due righe: piede stretto, cerca un LV; largo, un HV; medio, un MV. E non pensare che largo significhi più comodo: uno scarpone troppo largo non tiene il piede, e il piede che si muove fa male lo stesso.
Che flex devo scegliere per gli scarponi da sci?
Il flex è il numero stampato sullo scarpone (80, 100, 120, 130) e dice quanto è duro da piegare in avanti. Non è uno standard né una misura universale: ogni marchio applica il suo, e un 130 da pista non è un 130 da gara né un 130 da freeride.
È l'insieme delle plastiche e di quanto flette il gambetto sullo scafo, quindi a parità di numero le sensazioni cambiano da modello a modello. Il flex spiegato meglio è nella guida sul flex degli scarponi. Come riferimento per gli uomini, le scale più usate sono queste.
| Livello | Flex uomo indicativo |
|---|---|
| Principiante | 70-90 |
| Intermedio | 80-100 |
| Avanzato | 100-120 |
| Esperto | 120-130 |
Altre fonti partono più basso per i principianti, intorno a 60. Per le donne si scende di circa dieci punti a parità di livello. Il peso sposta il valore dentro la fascia: se sei leggero un flex alto non si piega, se sei pesante uno troppo morbido cede.
Poi c'è una cosa che al caldo del negozio non si nota: la plastica con il freddo si irrigidisce. Lo scarpone che in negozio sembra giusto, a zero gradi è più duro. Per questo, se dubiti tra due, noi diciamo quello più morbido. Un flex alto non è uno scarpone migliore, lo è solo se riesci a piegarlo.
Chi scia veloce e con curve decise ha bisogno che lo scarpone trasmetta subito il movimento. Chi scia con calma e si ferma volentieri a metà mattina sta meglio con uno più morbido e più comodo.
Pista, freeride o scialpinismo: che scarpone
La scelta cambia con quello che fai. Per la pista bastano volume e flex adatti al livello, e hai le collezioni scarponi da sci e scarponi da pista. Se esci dalla pista con gli sci da freeride ti servono scarponi più rigidi e con una modalità camminata, nella collezione freeride. Per salire con le pelli, gli scarponi da scialpinismo sono più leggeri e liberi di muoversi.
E poi c'è la gara. Gli scarponi da gara hanno flex molto alti e una calzata strettissima: sono per chi scia in modo agonistico, non per chi vuole solo sciare forte. Se ti interessano c'è la collezione scarponi da gara, ma passa da noi prima di ordinare.
L'errore tipico: prenderli grandi
Lo vediamo ogni stagione. Arriva qualcuno con lo scarpone di un numero e mezzo in più «perché in negozio era comodo». Poi il piede balla, la caviglia e le dita lavorano tutto il giorno per tenerlo fermo, e a sera fanno male. Con le prime uscite la scarpetta si assesta e lo scarpone diventa ancora più largo. Nuovo, deve sembrare stretto, senza far male: una pressione uniforme è normale, un punto che duole no.
L'altro classico è il flex da esperto per sentirsi esperti. Se scii poche volte l'anno ti stanca e perdi sensibilità. Meglio un flex onesto e uno scarpone che calza.
Come si mette uno scarpone da sci?
Prima di giudicare uno scarpone controlla di averlo messo bene. Federico lo ripete a chiunque entri: non si mette lo scarpone da seduti.
- Alzati in piedi, apri bene le plastiche e infila il piede.
- Chiudi dal basso verso l'alto, partendo dalla punta, mai da sopra.
- Lo strap, o il booster in certi modelli, non va lasciato com'è: tiralo bene e chiudilo.
Come si prova uno scarpone in negozio?
Uno scarpone va provato. Porta i calzini che usi per sciare, sottili e senza cuciture spesse. Allaccia tutto, resta in piedi qualche minuto e piega le ginocchia in avanti: il tallone resta giù, le dita sfiorano la punta quando sei dritto e si ritirano quando fletti.
Un controllo in più: se i ganci si chiudono senza sforzo al primo scatto, probabilmente è largo, perché il piede con il freddo si restringe ancora un po'.
Se dopo dieci minuti qualcosa fa male, non è «da rodare»: fallo vedere. Moltissimi scarponi di oggi hanno una scarpetta termoformabile, che in negozio si adatta al tuo piede con il calore.
Calzini, plantari e scarpetta
Il calzino da sci è sottile e della misura giusta: uno spesso non scalda di più, stringe il piede. Ne parliamo nella guida sui calzini da sci. Un plantare su misura può cambiare molto la calzata, perché dà appoggio e stabilità al piede dentro il guscio. La scarpetta, cioè l'interno morbido, si assesta con le prime giornate.
Donna e uomo
I modelli da donna hanno spesso un volume diverso e un gambetto adattato. Contano la forma del tuo piede e del tuo polpaccio, non il genere: se un modello da uomo ti calza meglio, va bene. Tra i modelli da donna c'è il Tecnica Mach Sport HV 85 W GW, che ha la forma larga già indicata nel nome.
BOA e GripWalk
Il BOA è un sistema di chiusura a rotella con cavetti, al posto di alcuni ganci. Si regola con precisione e si stringe in pochi gesti, ma non è obbligatorio e non cambia il flex. Ha la garanzia a vita: se si rovina, il kit di ricambio si richiede online ed è gratuito, quindi lo scarpone non va buttato.
Esistono modelli con un solo BOA, sopra o sotto, e con il doppio BOA. Lo trovi sul Head Kaliber Pro 130 LV GW BOA. Il GripWalk (nel nome si legge GW) è una suola antiscivolo con profilo curvo: comoda per camminare sul ghiaccio, sulle scale, al rifugio. Non tutti gli attacchi accettano le suole GripWalk: la compatibilità la verifichiamo noi.
Quando conviene passare in negozio
Il bootfitting, che facciamo nel nostro laboratorio a San Zeno di Cassola (Bassano del Grappa), serve quando un piede particolare, un dolore costante o un'asimmetria rendono difficile trovare uno scarpone di serie che calzi. Si lavora sul guscio e si può anche termoformare la scarpetta, su appuntamento. Se hai già dolori, o dopo due o tre scarponi provati nessuno ti convince, il bootfitting è il passo da fare. Il prezzo te lo diciamo in negozio, dopo aver visto il piede.
Leggi anche: Misure degli scarponi da sci · Scarponi da sci che fanno male
I prodotti di cui parliamo
Domande frequenti
Che flex scelgo se sono una donna?
Per le donne si scende di circa dieci punti rispetto alla scala degli uomini a parità di livello. Il peso sposta poi il valore dentro la fascia: se sei leggera un flex alto non si piega. Se dubiti tra due scarponi, prendi il più morbido.
Meglio uno scarpone stretto o comodo?
Deve essere fermo, non doloroso. Uno scarpone che balla affatica e fa male più di uno che stringe in modo uniforme. Nuovo deve sembrare stretto, perché la scarpetta con le prime uscite si assesta.
Che cos'è il GripWalk?
È la suola antiscivolo con profilo curvo, che rende più comodo camminare su ghiaccio, scale e al rifugio. Nei nomi dei modelli si legge GW. Non tutti gli attacchi accettano questa suola, e la compatibilità la verifichiamo noi.
Quando serve il bootfitting?
Serve quando hai dolori ricorrenti, un piede difficile o uno scarpone che non calza bene nemmeno dopo averne provati diversi. Si fa su appuntamento e si lavora su guscio e scarpetta per adattarli al piede.
Il BOA è obbligatorio e cosa succede se si rovina?
No, il BOA è un sistema di chiusura a rotella con cavetti che sostituisce alcuni ganci e non cambia il flex. Ha la garanzia a vita: se si rovina, il kit di ricambio si richiede online ed è gratuito.






