Gli scarponi che fanno male hanno quasi sempre una di queste cause: misura sbagliata, scafo (la plastica rigida esterna) troppo stretto, chiusure messe male o scarpetta interna schiacciata, e il punto in cui senti dolore dice già molto. Se dopo due o tre giornate e qualche regolazione la pressione è sempre nello stesso punto, non è abitudine: serve il bootfitting, cioè adattare lo scarpone al piede con termoformatura della scarpetta e allargamento mirato dello scafo.
Dove fa male lo scarpone e cosa vuol dire?
Questa è la mappa da cui partiamo quando qualcuno entra con uno scarpone in mano e dice «qui mi uccide».
| Dove | Cause più frequenti | Prima cosa da provare |
|---|---|---|
| Avampiede, lati del piede | Scafo stretto di larghezza | Misura e larghezza, poi allargamento dello scafo |
| Punta delle dita, unghie annerite | Misura corta, o piede che scivola in avanti perché il collo del piede è lasco | Controllo della misura e di come chiudi |
| Malleolo (l'osso della caviglia) | L'osso tocca lo scafo, scarpetta compressa | Termoformatura, poi intervento sullo scafo |
| Collo del piede | Volume alto, chiusure troppo tirate | Allentare le chiusure, poi il fit |
| Stinco, davanti | Piede che si muove nello scarpone, flex troppo duro per te | Fit del tallone, scelta del flex, calzino con gel e spessori sulla linguetta (vedi sotto) |
| Dita fredde o addormentate | Circolazione ostacolata da chiusure strette e calzino spesso | Calzino sottile, chiusure meno tirate, ganci aperti in seggiovia |
| Tallone che si alza | Scafo largo di volume | Valutazione del fit complessivo |
Le cause che vediamo di più
La misura sbagliata
Lo scarpone si sceglie in mondopoint, cioè la lunghezza del piede in centimetri, e due scarponi della stessa misura possono avere scafi larghi diversi. Il cliente che arriva con lo scarpone di un numero e mezzo in più «perché in negozio era comodo» è un classico. In negozio, con il piede a riposo, era comodo. Sulla pista il piede si muove, e per tenerlo fermo stringi sempre di più: ecco dove nasce il dolore. Un guscio troppo grande non è più comodo, è solo più instabile. Noi lo sconsigliamo.
Prova da fare in negozio, tolta la scarpetta: piede nudo nello scafo, punta a contatto, e dietro al tallone deve passare circa un dito. Molto meno e il piede è stretto, molto di più e lo scarpone è grande.
La chiusura
Le chiusure servono a tenere fermo il piede, non a schiacciarlo. Chiudere tutto al massimo per compensare un fit lasco non risolve: la circolazione si ferma e arrivano dita fredde e formicolio. Se invece lasci larga la zona del collo del piede, il piede scivola in avanti e l'avampiede si schiaccia contro la punta. Spesso cambia tutto solo decidendo dove stringi e quanto. E lo scarpone si chiude in piedi, dal basso verso l'alto, tirando bene lo strap.
I piedi freddi a metà giornata
Il freddo spesso non è un problema di calzino, è un problema di circolazione. Quando ti siedi sulla seggiovia o sull'ovetto apri i ganci centrali, il secondo e il terzo, clac clac: il collo del piede si libera, il sangue arriva anche alle dita e in cinque minuti si scaldano. In cima richiudi.
Il calzino
Un calzino spesso, o due sovrapposti, sembrano la soluzione al freddo e fanno l'opposto: tolgono spazio, comprimono e raffreddano. In pista ne serve uno solo, tecnico, sottile, senza cuciture grosse. In rete si legge spesso di mettere calzini più spessi quando fanno male i piedi: in laboratorio vediamo che peggiora più spesso di quanto migliori.
Il calzino deve anche essere della misura giusta. Se è troppo grande si ammucchia, e la piega che si forma sotto il piede o sul collo del piede è quella che chiamiamo la piega assassina. Tiralo bene, senza grinze, prima di infilare lo scarpone. Nella guida sui calzini da sci c'è come sceglierlo.
Male alle tibie
A fine giornata la tibia dolorante non è sempre colpa dello scarpone. Se hai la tibia magra e un po' esposta, la linguetta preme proprio lì. Prima soluzione, un calzino con la protezione in gel integrata. Seconda, regolare la linguetta e inserire degli spessori, in modo che appoggi ai lati della gamba e non schiacci al centro sulla tibia. Se invece sospetti che il flex sia troppo duro per te, leggi come funziona il flex degli scarponi.
La scarpetta schiacciata e lo scarpone vecchio
Con le uscite la scarpetta interna si comprime e cambia forma. Uno scarpone che andava bene a inizio stagione può tenerti il piede in modo diverso a metà. Una scarpetta nuova invece è fatta su una forma standard: come spieghiamo nella pagina bootfitting, nessun piede è come quello del manichino su cui lo scarpone è stato disegnato.
Cosa puoi provare prima di venire
- Allentare o ridistribuire le chiusure, soprattutto sul collo del piede.
- Passare a un calzino più sottile e tecnico.
- Prima di chiudere, battere il tallone indietro con il piede ben in fondo. Molti dolori sono un piede messo male nello scarpone.
- Dargli qualche giornata: una scarpetta nuova si assesta.
- Niente fai-da-te con alcol e acqua sullo scafo, né col phon: si rischia di rovinare scarpetta o plastica senza sapere dove si è lavorato.
Se il dolore resta nello stesso punto, la causa è nella forma dello scafo o del piede, non nella tua pazienza.
Cosa fa il bootfitting a uno scarpone che fa male?
Il caso tipico: tre giorni con gli scarponi nuovi, piedi distrutti, e nessuna sessione di bootfitting alle spalle. L'appuntamento dura circa un'ora e va in quattro tempi. Primo, l'analisi del piede con lo scanner: ci dà tutte le quote, e da lì sappiamo quanto allargare e dove. Secondo, il controllo a vista: con il piede dentro lo scafo segniamo i punti in cui tocca.
Terzo, il lavoro in laboratorio: la scarpetta termoformabile si scalda e si modella sul tuo piede, e se resta un fastidio allarghiamo lo scafo a caldo. Lo portiamo in macchina intorno ai 70-80 gradi, lo apriamo meccanicamente e misuriamo ogni tanto, finché arriviamo alle quote dello scanner. L'allargamento è compreso nel servizio. Quarto, si prova insieme, e non ci si ferma finché lo scarpone non va bene.
Plantari su misura: se servono, ne parliamo. Non è il punto di partenza, perché spesso il problema si risolve prima.
Non tutto si può cambiare. Se lo scarpone ha una forma troppo diversa dal tuo piede, ti diciamo che quel modello non è quello giusto, prima di lavorarci sopra. L'allargamento funziona dove la plastica lo permette, e dipende dal modello.
Come capire se uno scarpone da sci è quello giusto?
Chiuso e in posizione eretta, il tallone sta fermo e le dita sfiorano la punta. Quando fletti le ginocchia in avanti le dita si staccano dal fondo. Non devi sentire un punto che preme, ma una compressione uniforme che si sopporta tutta la giornata. Se il piede balla è grande. Se devi stringere tutto per stare fermo, il segnale è da non ignorare. Per giudicare uno scarpone non bastano i primi due minuti: tienilo chiuso e camminaci un po'.
Quando conviene passare in negozio
Passa da Tino Sport se la pressione è sempre nello stesso punto, se i piedi si addormentano o si congelano anche con un calzino sottile, se hai un piede largo o una caviglia alta, o se devi stringere troppo per sentirti sicuro. Puoi portare scarponi comprati altrove: va benissimo. E anche uno scarpone nuovo si può adattare prima della prima uscita.
Il bootfitting si fa su appuntamento, prenotabile online, perché serve tempo per studiare bene il piede: non presentarti senza prenotare, e nei weekend di stagione conviene muoversi con anticipo. Se devi anche scegliere gli scarponi, dillo quando prenoti: serve più tempo per provarne più paia. Porta il calzino con cui scii e, se ce li hai, gli scarponi che ti fanno male: non sempre la pressione nasce dove senti il dolore. La prenotazione parte dalla pagina bootfitting.
Se stai cercando un modello nuovo, parti da scarponi da sci, con le sezioni scarponi da pista e scarponi freeride. Per altre risposte c'è la FAQ.
Leggi anche: Misure degli scarponi da sci · Come scegliere gli scarponi da sci
Domande frequenti
Perché mi si addormentano i piedi con gli scarponi da sci?
Quasi sempre per chiusure troppo tirate o calzini troppo spessi, che ostacolano la circolazione. Prova ad aprire il secondo e il terzo gancio quando ti siedi in seggiovia. Se succede anche allentando e con un calzino sottile, c'è un problema di misura o di forma dello scafo.
Gli scarponi da sci nuovi fanno male: è normale?
Devono tenere fermo il piede ma non devono far male in un punto preciso. Se dopo qualche uscita la pressione è sempre lì, fallo guardare prima di sciare altre giornate.
Si può allargare uno scarpone da sci?
In molti casi sì, con un allargamento a caldo dello scafo fatto in laboratorio, per esempio su avampiede o malleolo. Dipende dal modello e dalla zona, e lo vediamo con lo scarpone in mano.
Posso portare per il bootfitting scarponi comprati altrove?
Sì, il bootfitting si fa anche su scarponi che non hai comprato da noi. Si fa su appuntamento, prenotabile online, e dura circa un'ora.
Meglio un calzino spesso o sottile con gli scarponi?
Uno solo, sottile e tecnico. Un calzino spesso occupa spazio, comprime il piede e lo raffredda, quindi in laboratorio vediamo che peggiora la situazione più spesso di quanto la migliori.




